banconota scritta Banconote fuori corso segno

Attenzione a questo segno sulle banconote: ecco il significato

Le banconote esercitano grande influenza in tutti noi, in quanto rappresentano il “denaro” nella forma più concreta e tangibile in assoluto. Anche con la sempre più diversificata e diffusa moneta elettronica, la carta moneta resta di importanza fondamentale, e permette anche un certo grado di soddisfazione da parte degli appassionati di numismatica, che sono alla ricerca di qualsiasi voglia di esemplari rari: questi possono essere “causati” da dettagli, errori di stampa ma anche qualsiasi tipo di segno presente sulle banconote.

Segni sulla carta moneta

Apparentemente l’euro non risulta essere così ricco di banconote rare, in quanto sono molto meno differenziate rispetto alle monete, ad esempio. In realtà è possibile comunque trarre soddisfazioni importanti dalla carta moneta comunitaria se si aguzza la vista: in primis è il seriale a fornire un’indizio sulla rarità delle banconote, ossia il codice univoco alfanumerico che identifica ogni esemplare stampato dai paesi che fanno ricorso all’euro.

Seriali particolari come quelli consecutivi, che presentano numeri per l’appunto consecutivi (es. 12345…) oppure palindromi, ossia che presenta una combinazione uguale anche “specchiata” (S531242135), oltre alle banconote con cifre tutte uguali. A seconda del grado di rarità qualsiasi banconota da quella da 5 fino a 200 euro può valere fino a 5 volte il valore nominale.

Attenzione a questo segno sulle banconote: ecco il significato

Molto più facili da distinguere ma anche molto più rare le banconote specimen che presentano un “segno”, o meglio una vera e propria scritta, posta in diagonale su ambo i lati. Si tratta di esemplari non concepiti per l’utilizzo comune quanto piuttosto a scopo “collezionistico”, essendo esemplari stampati per il governatore della Banca Centrale Europea o per altre personalità rilevanti. La parola Specimen significa, più o meno, Campione, nel senso di banconota.

Il valore dipende dal “taglio” ma anche dallo stato di conservazione: le banconote “specimen” da 5 e 10 € tra i 750 e i 1.500 € ognuna; le banconote “specimen” da 20 e 50 € tra i 1.200 e i 2.000 € ognuna, infine quelle da 100, 200 e 500 € tra i 1,500 e i 2.500, se le condizioni sono eccellenti o fior di stampa.

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