Con questa banconota da 20 euro guadagni 1.200 euro: FOTO

Da circa 20 anni l’Italia, come numerose altre nazioni europee, ha sostituito la propria, storica valuta (la lira) con l’euro, che oggi viene utilizzato da oltre 330 milioni cittadini del continente. Le tipologie di banconota sono immediatamente riconoscibili per colore, forma e raffigurazione: la 20 euro risulta essere una delle più conosciute ed utilizzate, perchè rappresenta al meglio il taglio “medio” della valuta comunitaria.

Emissione molto comune

Come per tutti gli altri esemplari di carta moneta europea, la banconota da 20 euro presenta una raffigurazione comune, che si rifà allo stile gotico ed ha una predominanza assoluta del colore blu-azzurro-turchese. Le dimensioni sono anch’esse medie come il valore nominale, misurando 133 × 72 in entrambe le serie.

La 20 euro infatti presenta due specifiche serie, la prima, quella originale, stampata nel primo decennio del secolo, e la seconda, ossia quella che fa parte della serie Europa, a partire dal 2015.

Con questa banconota da 20 euro guadagni 1.200 euro: FOTO

Nonostante non sembri particolarmente interessante dal punto di vista collezionistico, anche una “comune” 20 euro può dare soddisfazioni in ambito collezionistico. Come tutte le banconote comunitarie infatti il valore può aumentare se presenta un seriale particolare, come formato da numeri tutti uguali, oppure consecutivi. Eventuali errori di stampa, riconducibili alla produzione, rendono le banconote più rare.

Tuttavia la banconota da 20 euro di maggior valore è sicuramente rappresentata dalla tipologia campione (in inglese Specimen), ossia un ristrettissimo numero di esemplari non destinati alla circolazione ma che sono stati concepiti per essere donati al presidente della Banca Centrale Europea.

20 euro

Come facilmente intuibile, è impossibile non distinguerla da una normale 20 euro, a causa della vistosa sritta Specimen, stampata su ambo i lati dell’esemplare. Non essendo destinate alla circolazione sono ricercatissime ed è praticamente impossibile trovarle “per caso”: un singolo esemplare di banconota da 20 euro Specimen può infatti valere cifre superiori a 1000 euro, in quanto 1200 euro risulta essere la valutazione media per un esemplare in buone condizioni.