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Questa banconota da 20 euro può valere una fortuna: FOTO

La banconota da 20 euro è una delle più utilizzate dalla popolazione europea, nonchè una delle più falsificate: è infatti immediatamente riconoscibile per la colorazione blu-azzurro-turchese. Nel valore e nelle dimensioni (misura 133 × 72 centimetri) rappresenta la terza banconota in ordine di grandezza, diffusa come tutto il resto del “gruppo” di carta moneta comunitario a partire dal 1° gennaio 2002, in Italia così come nella maggior parte del resto d’Europa.

Diffusione e rarità

Essendo una delle più “circolanti” in tutto il continente risulta anche apparentemente “poco interessante” dal punto di vista collezionistico, anche perchè a differenza delle monete, l’euro in formato banconota appare fondamentalmente tutto uguale, in tutti i paesi che ne fanno utilizzo.

In realtà esistono eccome banconote più rare di altre, distinguibili dal numero di serie, o meglio, da come risulta sviluppato: la numerazione è importante per capire il livello di rarità, ad esempio banconote da 20 euro che presentano pochi numeri sono sensibilmente meno frequenti e quindi più ricercate rispetto a quelle con tanti numeri. Seriali consecutivi (come S1234567)  oppure “specchiati” (ossia che hanno il seriale che risulta palindromo in due parti) sono ugualmente interessanti e possono far valere un banconota fino a 10 volte il valore nominale originale.

Questa banconota da 20 euro può valere una fortuna: FOTO

Un ristretto numero di banconote da 20 euro vale ancora di più rispetto agli esemplari citati, essendo quasi unici. Stiamo parlando delle banconote Campione, ufficializzate dalla Banca Centrale Europea, per essere possedute dal presidente stesso o per personalità dal calibro ugualmente prestigioso.

E’ praticaemente impossibile non notarle: sono identiche a qualsiasi altra banconota da 20 euro, eccezion fatta per la vistosa scritta il diagonale SPECIMEN, una parola che identifica lo stato di “campione” dell’esemplare, non concepito per essere utilizzato normalmente.

Gli esemplari di carta moneta che recano questa scritta possono valere da 1000 fino a 2000 euro, a seconda delle condizioni di conservazione.

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