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Come scoprire il valore dei tuoi gioielli? Ecco un semplice trucco

Tra gli oggetti più antichi scoperti dalle primissime abitazioni delle prime, arcaiche civiltà umane spiccano i gioielli, realizzati con pietre e conchiglie realizzate addirittura dall’uomo di Neanderthal e successivamente dall’homo Sapiens: si tratta quindi concettualmente di un tipo di oggettistica che fa parte della cultura umana fin dal principio, e che a partire dalle prime civiltà organizzate ha trovato sempre una più costante evoluzione. Come si può capire il valore di un gioiello?

Fenici, Egizi ed in seguito Greci e Romani solo per citare le civiltà a noi più vicine hanno utilizzato sopratutto metalli e pietre preziose per questi ornamenti. Da secoli con il termine gioielleria si intende l’arte che porta alla creazione di oggettistica realizzata con metalli ed almeno un tipo di pietra preziosa.

L’evoluzione della gioielleria

La gioielleria moderna nasce in corrispondenza con l’Illuminismo, fase della storia dove la percezione del “bello” ha trovato nuova definizione e le tecniche relative ai metalli preziosi ha trovato nuovi sbocchi. Da allora artisti rinomati hanno iniziato a “firmare” le proprie opere e apporre una sorta di “punzonatura” che reca la purezza del metallo.

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Dal 700′ i gioielli sono suddivisi per stile seguendo questi standard: Georgiano (1714-1837), Vittoriano (1837-1901), Belle Epoque (1890-1915), Art Nouveau (1890-1910), Edwardiano (1901-1920), Art Deco (1920-1935) e Retrò (1935-1940).

Come scoprire il valore dei tuoi gioielli? Ecco un semplice trucco

Anche i gioielli prodotti secoli addietro recano alcuni segni, come detto. Spesso sono presenti:

    • la firma di un designer o il logo del brand;
    • Il paese di provenienza
    • una sigla o un numero particolare che identifica una serie

La purezza è solitamente definita con le seguenti sigle (se non sono presenti è probabile che il gioiello non sia autentico)

    • Oro: 22K, 18K, 14K, 10K, 916, 750, 585, 375 (o anche in millesimi come “(1-999 o 0,1-0,999) o in carati (10k, 14k, 18k, 22k o 24k)”.
    • Platino: 950, 900, PLATINO, PLAT

Bisogna considerare il fattore peso visto che i metalli come oro, argento e platino sono solitamente più pesanti di ottone, rame e quant’altro. Anche se un pezzo sembra fatto d’oro, bisogna guardare con attenzione le parti maggiormente soggette al contatto che in caso di semplice placcature tendono ad evidenziarlo.

Conviene “gettare un occhio” anche alle pietre e scoprire se sono incastonate o più banalmente incollate (ciò provoca una riduzione del valore).