Bancomat smagnetizzato: ecco cosa può accadere

Siamo inevitabilmente, nel bene e nel male profondamente dipendenti dalla tecnologia, che in molti casi ci rende la vita più semplice ma che non riesce per forza di cose a risolvere tutti i problemi. Anzi, in alcuni casi ne sviluppa ulteriori.

Il Bancomat, o meglio, qualsiasi forma di carta di pagamento che utilizza una banda magnetica, negli ultimi dieci anni ha acquisito un numero di funzionalità ed utilizzi sempre maggiore, come il chip piazzato al centro della tessera per aumentare la compatibilità con i moderni POS di pagamento, oltre alla recente presenza dei dispositivi contactless, che permettono la comunicazione senza fili e senza un reale contatto fisico.

Bancomat smagnetizzato: ecco cosa può accadere

La quasi totalità dell’utenza che sfrutta bancomat e carte varie almeno una volta ha dovuto fare i conti con l’impossibilità di utilizzare questi strumenti, sia per il pagamento, sia per il prelievo di denaro liquido: se la problematica non è riscontrabile nell’ATM di turno, è molto probabile che sia avvenuta la cosidetta smagnetizzazione, ossia la perdita di “forza” da parte della tessera, che ne determina in molti casi un danneggiamento permanente e l’impossibilità di utilizzarla.

bancomat smagnetizzato

Il Bancomat smagnetizzato può essere causato da vari fattori, come la costante vicinanza della tessera a fonti magnetiche come calamite, televisori o smartphone, ma può verificarsi anche un danno fisico, ad esempio se teniamo la carta accanto alle chiavi. Anche un urto particolarmente forte può portare alla smagnetizzazione.

La procedura di sostituzione è molto simile da banca a banca: si contatta quest’ultima telefonicamente o tramite l’app ufficiale, viene inviata (solitamente dietro un pagamento) una nuova tessera e la vecchia viene distrutta o comunque resa definitivamente inutilizzabile. E’ possibile comunque provare a ripristinare l’utilizzo della tessera utilizzando una gomma da cancellare da matita, di colore bianco, strofinandola sulla banda magnetica: in alcuni casi questo riesce a ripristinare la funzione della tessera.