Nessuno lo sapeva ma la Postepay non funziona durante la notte: ecco perchè

A distanza di quasi 20 anni dalla sua prima versione, la carta Postepay può indubbiamente essere considerata un prodotto di successo, a causa dell’enorme importanza che ancora oggi detiene nel mondo dei pagamenti digitali: oggi le versioni di questa carta di pagamento sono varie, ma tutte hanno in comune un’estrema facilità di utilizzo che ha portato anche le tipologie di persone meno “compatibili” con le nuove tecnologie ad utilizzarla per i pagamento digitali, anche online.

Diffusione capillare

Con sempre maggior importanza le carte Postepay, che dal 2018 sono “sotto controllo” di una società per azioni omonima, controllata sempre da Poste Italiane, sono diventate sempre più “dipendenti” dalle applicazioni per smartphone e tablet, al punto che la Postepay Digital, non essendo dotata di forma fisica, necessita proprio di uno di questi dispositivi per operare.

Attraverso l’applicazione infatti è possibile effettuare un gran numero di operazioni, come ricariche, bonifici (per la versione Evolution), inviare denaro ad altri utenti e così via.

Nessuno lo sapeva ma la Postepay non funziona durante la notte: ecco perchè

Postepay risulta essere compatibile con la quasi totalità degli sportelli ATM per il prelievo di contanti, oltre a quelli di Poste Italiane, utili per effettuare le medesime operazioni possibili da smartphone. In specifici orari di notte il servizio telematico Postepay potrebbe essere disattivato, e ciò condiziona il normale funzionamento sia degli ATM che dell’applicazione ufficiale, così come del sito Postepay.

Solitamente compare un messaggio come questo: “Servizio temporaneamente non disponibile o stiamo spiacenti , ma per motivi tecnici l’operazione non può essere momentaneamente eseguita” ma anche in maniera ancora più tangibile, attraverso gli ATM della posta, non permettendo così, momentaneamente di prelevare o fare altre operazioni.

Il circuito di Poste Italiane, sfruttato dai servizi relativi alla PostePay, è spesso impegnato nella manutenzione e nell’aggiornamento della gestione dei servizi. Insomma, si tratta di qualcosa di “calcolato”, che solitamente si manifesta 2.00 – 4.00 il 2° giorno lavorativo della settimana, mentre il resto dei giorni solitamente questo avviene per 10 minuti, a partire dalle 2 di notte.