5 euro

Attenzione a queste banconote da 5 euro: valgono tantissimo!

Fin dal primo “avvento” della valuta comunitaria europea, che ha sostituito a partire dal 2002 quelle “storiche” come la lira, le nuove banconote e monete hanno diviso gran parte della popolazione europea, italiana in testa: troppe le differenze estetiche e di valore rispetto al “vecchio conio” per permettere un adattamento repentino.  Tuttavia le monete da 1, 2 e le banconote da 5 e 10 euro sono rapidamente state “accettate” perchè di piccolo taglio e quindi maggiormente associabili alle precedenti, in particolare la 5 euro, che è la più piccola tra le banconote europee, sia come dimensioni (120 × 62 millimetri) ed è riconoscibile per il colore azzurrino tendente al grigio.

Dal 2002 è stata prodotta la prima serie, mentre dal 2014 è stata la 5 euro ad “inaugurare” la serie Europa, sviluppata in tutte le altre versioni successivamente.

E’ una delle più diffuse nel continente, visto che la quantità di “pezzi” circolanti risulta essere di poco inferiore ai due miliardi ma allo stesso tempo è la tipologia di banconota meno contraffatta in assoluto, principalmente perchè ai falsari “non conviene” puntare su una banconota dal valore così basso per guadagnare dagli esemplari contraffatti.

Attenzione a queste banconote da 5 euro: valgono tantissimo!

Si tratta ovviamente di una delle versioni più “famose” in assoluto, ma anche una 5 euro può valere molto, basta dare un’occhiata al numero di serie, calcolando la possibile rarità: questo determina il valore collezionistico

Quasi introvabile 5 euro Specimen, ossia quelle realizzate per personalità importanti o membri della Banca Nazionale Europea, come lo stesso presidente: un esemplare di questi può valere da 760 euro fino a 1500, a seconda delle condizioni di conservazione. La scritta è vistosa, collocata in diagonale su ambo i lati, come da foto.

5 euro

Particolarmente interessanti anche altre, rarissime banconote da 5 euro non destinate alla circolazione, che riportano uno specifico codice alfanumerico in alto a sinistra, P010B1. Questo identifica un limitatissimo numero di esemplari di “prova”, che oggi possono valere fino a 2500 euro.