Allerta Bancomat: 50 mila euro di multa se fai questa operazione sbagliata

La diffusione dei sistemi di pagamento digitali ha portato ad una percezione differente del denaro, in particolare negli ultimi 10-15 anni: la diffusione di Bancomat, carte di vario tipo (di debito/prepagate sopratutto) viene “avallata” dai governi italiani recente in ottica di “lotta all’evasione fiscale”, essendo praticamente impossibile tracciare le transazioni di denaro esclusivamente attraverso il contante.

Lotta al contante

Non è un caso che negli ultimi anni l’esecutivo di turno ha scelto di adottare una linea votata al cashless, ossia al progressivo abbandono del denaro liquido: risulta evidente da iniziative come il Cashback di Stato e il più recente Bonus Bancomat, mentre il limite di contante prelevabile viene costantemente ridotto da anni, così come quello relativo alle operazioni che è possibile effettuare con il denaro fisico. Queste ultime sono anche soggette a rigida regolamentazione e controlli, proprio per “sventare” operazioni non dichiarate ed illecite.

Per questo motivo il limite operazioni effettuabili con il contante è divenuto fonte di dibattito anche politico: dal 1° gennaio 2022 ogni operazione economica superiore ai 1000 euro necessita una forma di pagamento elettronico, seguendo quella a che è una “linea” tracciata dal governo Monti nel 2012, che è stata poi seguita fino ad oggi: nel 2022 il limite è diventato di 999,99 euro, superata questa cifra ogni operazione deve essere registrata attraverso bonifici, assegni, carte o bancomat vari.

Allerta Bancomat: 50 mila euro di multa se fai questa operazione sbagliata

Nelle scorse settimane una richiesta portata avanti da parte della Lega e Fratelli d’Italia attraverso il decreto Milleproroghe prevede il ripristino del limite a 2000 euro sia per i prelievi che per qualsiasi altra forma di operazione economica.

Nei prossimi giorni questa decisione sarà accolta oppure accantonata, ma non cambiano le sanzioni: qualsiasi forma di prelievo/versamento ma anche donazione di denaro superiore al limite porta a sanzioni economiche crescenti in base all’importo, con multe che possono arrivare fino a 50 mila euro.