Incredibile, ecco la “nuova” tipologia di pensione anticipata: ecco per chi

I tema pensioni è inevitabilmente associato ad una platea di persone sempre più ampia a causa dell’aspettativa di vita sempre più elevata, che contribuisce a rendere l’Italia un paese “vecchio” (determinato anche dalla decrescita in termini anagrafici), ma che deve affronare da diverse decadi diverse problematiche inerenti al mondo del lavoro.

Se la pensione “tradizionale” resterà di 67 anni, anche a causa dell’allungamento dell’aspettativa di vita, discorso diverso, che “tiene botta” in diversi contesti politici ed economici è rappresentato dall’uscita anticipata dal mondo del lavoro. Naufragata perchè non prorogata la chiacchierata Quota 100, attiva dal 2019 al 2021, che permetteva di andare in pensione con 38 anni di contributi con un’età anagrafica minima di 62 anni, senza rinunce se non quelle relative ad un minore montante contributivo.

Incredibile, ecco la “nuova” tipologia di pensione anticipata: ecco per chi

Come anticipato da diversi esponenti di governo nel corso dei mesi scorsi, per un determinato periodo di tempo sarà ripristinata una versione non dissimile di Quota 100, denominata Quota 102, che permette di andare in pensione anticipatamente all’età di 64 anni e con almeno 38 anni di contributi.  A partire dal mese di aprile potranno essere erogati ed ottenuti i primi assegni.

I dipendenti del privato e i lavoratori autonomi che scelgono la Quota 102, devono aspettare tre mesi fra la maturazione del requisito e l’accredito del primo rateo pensionistico, mentre per i dipendenti pubblici la finestra è di sei mesi. Come regolamentazione non ci sono reali differenze rispetto a Quota 100.

Tutte le informazioni sono contenute nell’ultima circolare di INPS, riscontrabile in modo autonomo attraverso questo indirizzo.