Conto corrente online truffa

Cerchi un conto corrente? Ecco il migliore in Italia

Il conto corrente rappresenta una delle forme di deposito di denaro oramai quasi esclusivamente digitalizzato, nonchè una delle prime forme di denaro elettronico in assoluto. Questo perchè bonifici ed assegni sono nati molto prima di carte di credito, bancomat e carte di debito, oggi strumenti utilizzatissimi ma che non garantiscono ancora una completa copertura dei servizi.

Distinzione

Volendo semplificare molto, esistono prevalentemente tre tipologie di conto:

Il conto corrente è quello più “classico”, maggiormente utilizzato per gestire le proprie entrate, essendo munito di una carta/bancomat associata, e permette operazioni come versamento e il prelievo di somme, l’accredito di stipendio o pensione e l’addebito di pagamenti periodici, così come l’utilizzo di assegni e la possibilità in alcuni casi di poter chiedere un finanziamento ed altro.

Esiste poi il conto di investimento che permette un numero minore di operazioni, ed è votato, come facilmente intuibile a presentare un tasso di interesse maggiore, sul capitale investito, rispetto ad un conto tradizionale.

Sempre più diffusi invece i conti legati a carte, che rendono possibile usufruire di una carta prepagata per gli acquisti online e anche in “loco”, oltre alla possibilità di fare bonifici, ricariche e simili ma non di fare assegni o quant’altro.

Cerchi un conto corrente? Ecco il migliore in Italia

La scelta è molto ampia, sopratutto grazie al web: fino al 31 marzo 2022 risulta particolarmente interessante l’offerta “Modulo Zero Vincoli” del gruppo ING che mette a disposizione canone azzerato per 1 anno oltre a

  • Prelievi di contante in Italia e in Europa
  • Bonifici SEPA fino a 50.000€ online e al telefono
  • 1 modulo di assegni all’anno
  • Carta di credito totalmente gratuita per un anno (da attivare entro il 30 giugno 2022)

Il conto è 100 % digitale ed è attivabile attraverso il proprio computer o smartphone. E’ possibile mantenere il canone a 0 euro anche dopo un anno, a patto di accreditare uno stipendio di almeno 1000 euro al mese.