Incredibile, ecco quanto possono valere i due euro con le due teste

La diffusione della moneta unica, ossia l’euro, è iniziata al livello “pratico” nel 2002, con gran parte dei paesi dell’Unione Europea opportunamente organizzati da qualche anno per poter sostituire gradualmente le precedenti valute con quella europea, ad oggi utilizzata da oltre 320 milioni di cittadini.

Dal punto di vista collezionistico la nuova valuta ha indubbiamente incuriosito gli appassionati di numismatica, che hanno posto particolare attenzione in particolare sulle monete da due euro: la motivazione è data sopratutto dalla varietà maggiore di queste emissioni rispetto alle altre, visto che con questo formato sono sviluppate anche le monete commemorative (ad oggi esistono più di 400 versioni di queste emissioni), coniate in anni specifici per celebrare e commemorate eventi, date, o personaggi rilevanti.

Le commemorative vengono coniate a cadenza più o meno regolare dai paesi utilizzatori dal 2004: ad oggi sono Italia e Finlandia le uniche grandi nazioni ad aver emesso almeno un esemplare di questo tipo all’anno.

Incredibile, ecco quanto possono valere i due euro con le due teste

Varie monete da due euro presentano due volti, solitamente una simbologia che raffigura la vicinanza culturale e l’unione. Ecco quanto possono valere.

Un esempio è dato dalla prima moneta commemorativa del Regno del Belgio, datata 2005, per celebrare l’Unione Economica con il Lussemburgo. La moneta è riconoscibile per i volti di Enrico di Lussemburgo e Alberto II, sovrano del Belgio, abdicato in favore del figlio Filippo nel 2013. Questa moneta può valere dai 5 ai 15 euro se in condizioni particolarmente buone.

due euro teste

Anche l’emissione del 2013 coniata dai Paesi Bassi celebra un’unione, stavolta relativa alle nozze di Gugliemo Alessandro con la moglie Beatrice. Nel 2014 la zecca olandese ha sviluppato una seconda emissione, stavolta con i volti orientati verso destra. Entrambe le emissioni hanno un valore simile, e sono particolarmente ambite dai collezionisti: possono valere singolarmente dai 15 ai 20 euro, se in condizioni perfette di conservazione.