Quanto vale 1 Bitcoin ora? Ecco la risposta

Da “roba per smanettoni” a vera e propria valuta, in grado di condizionare in modo sensibile anche l’andamento delle crisi politiche e sociali: Bitcoin oltre a sdoganare il concetto di criptovaluta a livello globale in meno di un decennio, negli ultimi anni si è trasformato in qualcosa di piuttosto “serio”.

Sviluppo

La prima tipologia di criptovaluta “moderna” è stata sviluppata nel 2008, e l’anno successivo la prima forma di BTC collegati alla valuta è stata resa disponibile. I primi anni sono stati contraddistinti da un periodo di relativa calma fino a quando l’idea di una valuta decentralizzata basata sulla crittografia ha iniziato ad essere seriamente valutata da più parti e 1 singolo BTC ha toccato i 1000 dollari statunitensi nel 2013, al quale è seguita una decrescita ed un nuovo picco fino a 20 mila dollari nel 2017 anche se il “boom” risale a pochi mesi fa, sopratutto a causa dei diversi influencer come Elon Musk che hanno avuto un peso fondamentale nel condizionare i mercati. Questo perchè come praticamente ogni forma di criptovaluta, Bitcoin è slegata da ogni organo, governo o ente, quindi il valore è condizionabile esclusivamente in base alla quantità e tipologia di richiesta.

Quanto vale 1 Bitcoin ora? Ecco la risposta

Accettata (seppur con alcune riserve) nella maggior parte dei paesi occidentali, l’uso di Bitcoin viene pesantemente regolamentato da paesi come Cina e Russia: il conflitto in Ucraina ha reso evidente l’incidenza dei BTC, al punto che le chiacchieratissime sanzioni hanno portato gran parte degli investitori russi a putare proprio su Bitcoin, considerata la “scappatoia” ideale per non far “morire” l’economia.

Con la chiusura delle borse locali, l’influenza della Russia su Bitcoin è evidente: il valore attuale di 1 singolo Bitcoin è pari a 43.537 dollari statunitensi denota una crescita del 18 % rispetto all’ultimo mese, e anche se i BTC non sono considerati con una forma di bene rifugio, questa “corsa al Bitcoin” potrà provocare ulteriore aumenti di valore, seguiti tuttavia da un nuovo calo, nel giro di qualche settimana, o almeno fino a quando la crisi tra i due paesi sarà cessata.