“MPS fallirà presto, attenzione”: ecco cosa può accadere

Il Gruppo MPS fa parlare di se da anni in faccende che sono sempre strettamente legate a quelle dello stato italiano che da diversi anni si è “fatto carico” delle complicate vicissitudini che hanno contraddistinto il recente passato della storica banca italiana.

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E’ notizia recente che nuove indagini hanno coinvolto le gestioni di MPS proseguono anche in questo periodo, a distanza di poche settimane dal cambio di vertice che ha visto il nuovo ad Lovaglio “insediarsi”, cambio fortemente voluto dal governo. In questo mese di febbraio altri dieci indagati nell’inchiesta della procura di Milano sulla contabilizzazione dei crediti deteriorati da parte di Banca Mps.

Crisi

L’istituto di credito più antico riconosciuto al mondo (la banca Monte dei Paschi di Siena è nata nel 1472 come monte di pietà, (una forma di istituzione fiduciaria piuttosto comune nell’epoca medievale e rinascimentale) ha visto il suo periodo più florido nella seconda metà del XX secolo, in particolare nelle ultime decadi: da banca tradizionale, Monte dei Paschi di Siena è stata la prima banca in Italia a diversificare la propria attività nella bancassicurazione, diventando un vero e proprio gruppo atta alla gestione di diversi enti, tra i quali la Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

I primi anni del nuovo secolo sono stati contraddistinti da una forte opera di espansione e riorganizzazione ma ciò ha portato alla fase più complicata dell’intero ciclo di “vita” della banca:

Monte dei Paschi di Siena è la banca che ha avuto la crisi più complessa e più lunga degli ultimi anni, a causa di una serie di gestioni a dir poco sospette e “limpide”  Le motivazioni di una crisi che perdura sono in realtà varie, ed hanno inizio nel 2007 con l’acquisizione della banca Antonveneta per 9 miliardi di euro, un affare che ha contribuito a creare problemi di ricapitalizzazione, rendendo necessario l’intervento dello stato a partire dell’ultima decade, che attualmente controlla oltre la metà dell’intero capitale sociale del Gruppo, così da scongiurarne il fallimento.

“MPS fallirà presto, attenzione”: ecco cosa può accadere

La prospettiva fallimento è per ora scongiurata ma le continue indagini ed altre problematiche relative ad una gestione tendenzialmente considerabile quantomeno “sospetta” negli ultimi anni ha reso complicato qualsiasi operazione di fusione. La commissione europea ha sostanzialmente posto il veto su una cessione/fusione del gruppo, operazione che sembra complessa nel breve periodo, tanto da rendere sempre più probabile una proroga di gestione da parte dello Stato. Fino alla scadenza della proroga, almeno un anno, MPS può considerarsi relativamente al sicuro.

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