Poste Italiane, nuova multa in arrivo se fai questa operazione

Da oltre due decadi Poste Italiane ha ampliato molto la propria area di competenza, andando a ricoprire anche il settore “risparmio”, con l’istituzione di Bancoposta, adibita ai conti correnti e Postepay, da qualche anno una “costola” di Poste Italiane, concepita per gestire le carte prepagate e la telefonia mobile (PosteMobile).

Con la privatizzazione sono aumentate anche le responsabilità ed il legame con lo Stato e ciò ha portato ad allinearsi.

Poste Italiane, nuova multa in arrivo se fai questa operazione

Tra Bancoposta e Postepay l’ente Poste Italiane controlla una parte sicuramente importante dei movimenti economici del nostro paese, anche perchè solitamente gli utenti hanno maggiore familiarità con i servizi di Poste Italiane rispetto a quelli di una banca tradizionale. Non è un caso che l’ente abbia cavalcato la tendenza sempre più costante della “guerra al contante” che va avanti da diverso tempo, sopratutto per ridurre l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro “sporco”.

Esattamente come le banche, anche le transizioni ed i movimento di denaro effettuati attraverso gli ATM postali e le applicazioni per smartphone e tablet ufficiali devono sottostare alle disposizioni dello stato. Operazioni di prelievo oltre una certa soglia mensile e giornaliera, così come anche transazioni “sospette” possono voler dire multe di vario genere se non addirittura conti “congelati”.

Da quest’anno infatti sono aumentati i controlli in merito a questi limiti che prevedono la soglia del contante pari a 999,99 al giorno, sia per quanto riguarda i prelievi che in fatto di acquisti, anche se diversi partiti politic come Fratelli d’Italia e Lega hanno chiesto, attraverso il decreto Milleproroghe di far tornare questo limite a 2000 euro (la richiesta sarà vagliata e nel caso resa ufficiale nelle prossime settimane). Il limite si applica anche a Poste Italiane, che in caso di prelievi superiori a 10 mila euro da parte di un utente notificherà il tutto presso l’Agenzia delle entrate che potrà erogare multe dall’importo variabile, da 1500 fino a 50.000 euro.