Novità sul Reddito di Base: ecco per chi sarà e da quanto

Impossibile al giorno d’oggi non interfacciarsi con costanza alla situazione relativa al reddito, sostanzialmente la ricchezza ottenuta in un contesto economico, definizione generica per definire lo “stato di salute” di uno stato per definirne la ricchezza. La tematica relativa al Reddito di Base,  una forma di erogazione monetaria, erogata sopratutto dallo stato, senza tenere conto di parametri come la classe sociale, il genere e l’occupazione.

Si tratta di un concetto che trova consensi sopratutto nell’area politica liberale, che pone grande attenzione su questa forma di “guadagno” in primis dal punto di vista della dignità della persona, ma che in senso generale rappresenta in alcuni casi una necessità o comunque un valore molto importante sopratutto per combattere le diseguaglianze sociali

Concetti simili ma diversi

Un concetto simile al Reddito di Base è per certi versi il Reddito di Cittadinanza, almeno nella sua fase “ideale”, visto che la misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle rappresenta piuttosto una forma di assistenzialismo economico che differisce concettualmente dal Reddito di Base, perchè prevede una serie di requisiti come l’attestazione tramite ISEE, oltre ad essere legata all’introduzione o reintroduzione nel mondo del lavoro.

Il Reddito di Cittadinanza ha comunque una notevole importanza per milioni di titolari, ed ha sicuramente fatto ritornare in auge questa tematica.

Novità sul Reddito di Base: ecco per chi sarà e da quanto

Il Reddito di Base rappresenta invece qualcosa di legato esclusivamente all’essere umano in quanto tale: diversi ambienti politici liberali stanno facendo leva sulle difficoltà economiche rese ancora più evidenti dal Covid-19 per far ritornare in auge lo sviluppo di un vero e proprio Reddito di questo tipo per i paesi dell’Unione Europea.

Il prossimo giugno si terrà un’important seduta presso il Parlamento Europeo, che terrà conto proprio della situazione economica, e sul tavolo saranno varate diverse proposte: tra queste ci sarà anche il Reddito di Base che, qualora preso in considerazione, sarebbe gestito ed erogato dall’Unione Europea, e non terrà conto di certificazioni come l’ISEE.