Vecchi Lego: quali valgono di più?

Da “semplici” giocattoli per stimolare la fantasia dei più piccoli, a veri e propri oggetti di culto che condizionano anche le vite degli adulti, i mattoncini LEGO nelle ultime decadi hanno conquistato un posto d’onore per numerosi collezionisti, ma anche di veri e propri investitori: i celebri mattoncini, sviluppati in origine dal falegname danese Ole Kirk Christiansen, da molti anni rappresentano qualcosa di “serio” per gli appassionati, sopratutto con lo sviluppo di collezioni collegate a film, serie e produzioni famose.

Sviluppo

Come molti oggetti conosciuti a livello mondiale, anche i LEGO sono nati quasi “per caso”, invenzione di Ole Kirk Christiansen, maestro falengame che nelle prime decadi del 20° secolo aprì la propria falegnameria che fu vittima di un incendio e della crisi dovuta alla depressione del 1929, che portò alla riduzione delle dimensioni dei giocattoli, che iniziarono a diventare molto popolari a partire dal secondo dopoguerra, e con l’introduzione della plastica (inizialmente i mattoncini erano realizzati in legno). L’apertura di diversi stabilimenti in giro per il mondo, una differenziazione sempre magiore dei “pezzi” ha portato numerose partnership con aziende molto famose.

Vecchi Lego: quali valgono di più?

Anche chi non è interessato all’aspetto ludico/collezionistico dei Lego può considearli fonte di investimento visto che numerosi set risultano essere “a tiratura limitata” e subiscono grandi incrementi di valore nel giro di pochi anni, a fronte delle richieste.

Un esempio è dato dal Market Street, set del 2007 dal prezzo iniziale di 90 dollari, che può valere fino a 2000 euro se assolutamente integro e con la scatola sigillata.

Decisamente più datato l’Airport Shuttle del 1990 composto da poco più di 700 pezzi, che al giorno d’oggi può superare agevolmente i 3000 euro se tenuti in confezione assolutamente sigillata, a fronte di un esborso decisamente più basso, anche per quei tempi.

Airport Shuttle

I fans di Star Wars ambiscono a set come quello della Morte Nera, originariamente venduta a poco più di 200 dollari, ma che oggi può vedere questo valore decuplicato, se in eccellenti condizioni, mentre una confezione in buone condizioni e dal contenuto intatto può superare i 1000 euro.

Morte Nera