“Non prelevare in questi Bancomat o sportelli!”: ecco il motivo

Le truffe legate al denaro sono nate in pratica nello stesso istante in cui le prime forme di valute monetarie hanno “visto la luce”, in primis legate alle falsificazioni ma anche alle tipologie di furto, che in molti casi hanno contraddistinto le “misure di sicurezza” relative. Anche i comuni cittadini sono oramai “educati” a gestire con accuratezza il proprio denaro.

Anche con l’avvento della moneta elettronica i raggiri hanno trovato diffusione, in maniera ovviamente diversificata (è il caso ad esempio del phishing, una delle forme di truffe online più comuni) rispetto ai contesti reali, che comunque sono contraddistinti dalla presenza di tipologie di truffe e furti più o meno ingegnosi.

Tendenze economiche

In questa seconda decade di 21° secolo la moneta elettronica (carte, bonifici e simili) risulta essere sempre più comune ma non ha ancora preso il posto dei contanti in tutti i contesti: il contante resta ancora il “denaro” per eccellenza. L’integrazione tra denaro tradizionale e quello elettronico passa sopratutto attraverso gli sportelli ATM e Bancomat, macchinari adibiti sopratutto all’erogazione di contante, che spesso sono i bersagli preferiti per estorcere informazioni e denaro da parte di malintenzionati.

“Non prelevare in questi Bancomat o sportelli!”: ecco il motivo

Le truffe sono molto diversificate, e sebbene molte risultino oramai molto conosciute, in alcuni casi sono molto complicate da riconoscere: accedere alle informazioni della carta ed al PIN è ciò che serve loro, ecco perchè oltre alle truffe “poco tecnologiche”, che fanno leva sulla distrazione della vittima, sono sempre molto diffuse quelle che prevedono la manomissione dello sportello.

L’ATM può essere infatti manomesso seguendo diversi modus operandi, da quello che prevede uno skimmer (un dispositivo atto alla clonazione della carta), collocato in corrispondenza della fessura adibita all’inserimento della carta opportunamente mimetizzato, a minuscole telecamere presenti nei pressi della tastiera, anche queste spesso celate ad un occhio poco attento, tastiera che può essere anche coperta da una sorta di seconda tastiera, in grado di riconoscere il PIN digitato.

Attenzione anche alla fessura adibita all’uscita delle banconote che può essere manomessa per “blocccare” il denaro in uscita con fogli di plastica ed altri strumenti

In generale è sempre meglio valutare l’integrità di tutte le parti “sensibili” di uno sportello ATM, magari confrontandolo accuratamente con gli altri, magari segnalandolo allo staff della banca.

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