Allerta Contactless al Bancomat: ecco cosa può accadere

Strumenti telematici di pagamento come carte e bancomat sono sempre più diffusi, grazie anche alle politiche europee sempre più votate all’abbandono del contante anche per i pagamenti comuni. Ciò ha sviluppato la progressiva diminuizione della circolazione del denaro liquido considerato troppo, “volatile” e poco sicuro, nonchè scarsamente tracciabile dal punto di vista fiscale, di contro la diffusione di carte conto, prepagate, bancomat e simili hanno avuto una vera e propria diffusione capillare nell’ultima decade.

E’ sopratutto il commercio online ad aver stimolato la popolazione nostrana a munirsi almeno di uno di questi strumenti (si spiega anche così l’enorme successo dei prodotti Postepay) e se il limite delle transazioni con la moneta fisica si sono ridotti progressivamente nel corso del tempo, una nuova diversificazione ed “evoluzione” di carte e bancomat.

Evoluzione “di plastica”

Inizialmente dotate solo di banda magnetica, carte e bancomat hanno subito svariate evoluzioni che hanno migliorato ed ampliato la compatibilità con i moderni dispositivi di pagamento come i POS fino ad arrivare all’ultima generazione, che presenta il sensore contactless, riconoscibile per la presenza di tre piccoli archi sulla tessera. Questa tecnologia permette di comunicare con i POS senza un vero e proprio contatto fisico tra il dispositivo e la tessera.

Allerta Contactless al Bancomat: ecco cosa può accadere

Questa tecnologia rende più immediate le transazioni di denaro al di sotto dei 50 euro: il sistema contactless non necessita l’inserimento del PIN. Questa comodità tuttavia “presta il fianco” ad alcune truffe, che possono essere portate a termine utilizzando un POS portatile, ossia quelli non necessariamente collegati alla rete elettrica per poter operare.

In luoghi particolarmente affollati questo rischio seppur meno concreto in periodi di pandemia è comunque presente, visto che il malitenzionato può semplicemente avvicinare il POS alla tessera della vittima per riuscire a “rubare” fino a 50 euro al giorno.

bancomat contactless

Il consiglio è quello di utilizzare portafogli e portatessere dotati di protezione RFID, una sorta di schermatura che mette al riparo da questo genere di problematica.