Hai ancora la moneta con la fanciulla? Ecco il valore, pazzesco

L’euro, la moneta unica europea “ufficializzata” a partire dal 1999, è divenuta realtà con le prime emissioni di monete e banconote che hanno iniziato a diffondersi a partire dal 2002. La Lettonia, paese membro dell’Unione Europea dal 2004 ha optato per il cambio di valuta in tempi successivi ed a partire dal 2014 il paese baltico in questione ha adottato l’euro, che ha sostituito la precedente valuta nazionale, il lats lettone.

Il lats ha rappresentato la valuta Lettone dal 1922 ma con l’occupazione sovietica del paese fu costretto ad adottare il rublo russo fino alla dissoluzione dell’URSS, e nel 1993 il Lats è stato reintrodotto nel paese.

Hai ancora la moneta con la fanciulla? Ecco il valore, pazzesco

La Lettonia come da tradizione ha raffigurato simboli e figure strettamente legate alla storia della nazione sulle proprie monete, tradizione che è proseguita anche con le attuali monetazioni: i centesimi di euro lettoni raffigurano diverse versioni del simbolo della nazione mentre le monete da 1 e 2 raffigurano la fanciulla lettone, altro simbolo del paese, soprannominata Milda, già presente sui lats della prima metà del 20° secolo.

Come tutte le monete da 1 e 2 euro, una delle “facce” presenta il medesimo disegno per tutti i paesi utilizzatori, mentre le raffigurazioni della fanciulla sono state disegnate da due incisori locali, Guntars Sietins e Ligita Franckevica.

Nonostante siano due emissioni molto recenti, visto che sono state coniate a partire dal 2014, entrambe le monete sono molto interessanti dal punto di vista collezionistico, oltre che meramente artistico visto che si tratta di due monete indubbiamente molto eleganti:

L’esemplare da 1 euro in questione più interessante risulta essere del 2018 o 2019, data la tiratura minore, in Fior di Conio vale fino a 10 euro, mentre risultano ancora più interessanti 2 euro, sopratutto quelle del 2016, realizzate in soli 5.000 esemplari: una di queste può valere fino a 50 euro, anche se questa valutazione è sensibile alle condizioni della moneta.