Hai queste vecchie monete austriache? Ecco quanto valgono!

Dal 2002 l’Austria ha adottato l’euro in sostituizione dello scellino austriaco, in maniera non dissimile a quanto avvenuto in Italia: anche in Austria la moneta unica è stata introdotta parallelamente alla vecchia valuta dal 1° gennaio fino al 28 febbraio dello stesso anno.

La storia monetaria della nazione mitteleuropea ha inizio nella seconda metà del 19° secolo dopo l’intenzione da parte della monarchia austriaca di aderire all’Unione Monetaria Latina, un sistema di valute condiviso da svariati paesi, anche se il “passaggio” non fu mai ultimato, nonostante alcune emissioni d’oro realizzate nel tempo. Lo scellino austriaco, che ha sostituito la corona austriaca, fu coniato nel 1925 con la proclamazione della Repubblica, dopo la crisi  perpetuata dopo la fine della prima guerra mondiale: la valuta è stata coniata fino al 1938, anno in cui fu annesso alla Germania nazista, che arrestò la produzione, che fu ripresa nel 1945.

Hai queste vecchie monete austriache? Ecco quanto valgono!

Il “marengo d’oro”, realizzato dalla zecca austriaca dal 1870 al 1916 presenta la doppia denominazione monetaria, 20 franchi ed 8 fiorini, anche se questo tipo di emissione è stata riconiata più volte. Oggi un marengo d’oro come quello in figura vale dai 250 euro a 500 euro, a seconda delle condizioni di conservazione.

Anche le altre emissioni d’oro austriache sono considerabili perlopiù valute riconiate, come la famosa moneta da 4 ducati, realizzata anche in Italia dalla Repubblica Veneziana, tra il 19° esimo ed il 20° secolo, fino al termine del primo conflitto mondiale.

Si tratta di una moneta molto elegante, realizzata in oro, e risultano particolarmente interessanti in ambito collezionistico le emissioni coniate tra il 1864 ed il 1865 a causa della limitata tiratura di questi esemplari: nel 1864 meno di 4500 esemplari, e poco più di 9000 l’anno successivo.

Una moneta da 4 ducati del 1864 vale dai 3000 fino a 10.000 euro a seconda delle condizioni di valore, circa la metà per la medesima emissione coniata l’anno immediatamente successivo.

monete austriache