Dove devi trasferirti per guadagnare più soldi? La classifica lascia senza parole

Buona parte delle civiltà moderne come le conosciamo oggi sono il risultato di fenomeni migratori che a causa di numerosi eventi sociali, politici ma anche causati da problematiche naturali, e questo genere di “spostamenti” di persone rappresentano una dinamica spesso discussa anche a livello politico. Ambire a condizioni di vita migliori e guadagnare tranquillità rappresenta un’ambizione diffusa da secoli.

Migrazione

Anche in condizioni meno “urgenti”, gli esseri umani sono soliti spostarsi per cercare ed ambire a condizioni di vita migliori, e per quanto riguarda l’Italia si tratta di un paese che culturalmente soggetta alla migrazione, fenomeno che nel corso del 20° secolo ha contraddistinto il nostro paese.

Dove devi trasferirti per guadagnare più soldi? La classifica lascia senza parole

La cosiddetta “fuga di cervelli”, ossia la migrazione dei giovani verso paesi, spesso europei, per ambire a condizioni lavorative e di vita più vantaggiose, è uno dei problemi più noti del nostro paese, che per media stipendi annui è sotto la media europea. La speranza di una vita migliore non è appannaggio dei soli giovani: ecco quali sono i paesi dove “pagano meglio”.

Paesi Bassi

I Paesi bassi risultano essere una delle mete preferite dagli italiani, sia dal punto di vista “vacanziero” che per qualcosa in più: la nazione ha ottime infrastrutture ed un livello di istruzione alto, unito ad uno di criminalità basso. Lo stipendio medio si avvicina ai 45.000 euro annui.

Svizzera

Nazione limitrofa legata indissolubilmente al nostro paese, anche culturalmente: una delle realtà più “ricche” e tranquille al mondo rappresenta una meta molto ambita, sopratutto per i settori farmaceutici, industrie, banche e prodotti tessili. Il reddito medio supera i 50.000 euro.

Lussemburgo

Il piccolo stato del Lussemburgo, esteso per appena 2.586 km quadrati, paese membro fondatore dell’Unione Europea, ha uno dei prodotti interni lordi più elevati del mondo. Gran parte della popolazione non è nativa, anche data la scarsa estensione territoriale. Il top per quanto riguarda aziende tecnologiche, banche, trasporti e numerosi altri ambiti: il reddito medio supera i 53.000 euro.