Digitale Terrestre, è allerta: “Attenzione a questa scritta!”

La televisione rappresenta la principale fonte di notizie, intrattenimento ed informazioni, e la diffusione globale fin dalla seconda metà del 20° secolo ha determinato in modo fondamentale il decorso di eventi molto importanti: le distanze percepite si sono accorciate e anche tecnologicamente la televisione ha subito evoluzioni continue, che continuano in maniera imporante tutt’ora, sopratutto con l’integrazione delle app smart e la diffusione oramai totale di internet.

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Poco più di un decennio fa anche in Italia come nella stragrande maggioranza dei paesi occidentali, ha “subito” il cosiddetto switch off, ossia il passaggio da un segnale analogico a quello digitale, che ha portato la cittadinanza ad adeguare i propri dispositivi così da sfruttare il nuovo segnale. Il digitale terrestre inteso come tecnologia è tuttavia in continua evoluzione, che ha visto anche di recnete il passaggio ad un “nuovo livello” di digitale, che ha avuto inizio, per quanto riguarda l’Italia, nella prima parte del 2020, con il passaggio dal segnale DVB-T al DVB-T2.

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Digitale Terrestre, è allerta: “Attenzione a questa scritta!”

Una particolare scritta sta comparendo sugli schermi di svariate migliaia di italiani in questo periodo, legata a specifici canali che potrebbero presentare la dicitura Canale Provvisorio. Si tratta di una scritta che sostanzialmente “avvisa” l’utente della presenza di un canale su due numerazion differenti.

La scritta non rappresenta un errore, in quanto indica una “scomparsa” di uno dei canali gemelli nei prossimi giorni, in quella che viene definita operazione di refarming, ossia il cambio di banda dei canali, operazione è che ha avuto inizio a partire dallo scorso novembre. Non sarà necessario quindi sostituire tv o decoder, ma basterà aspettare.

Il Mise ha confermato un cambio di banda “a scaglioni”, in base alle diverse aree del territorio nazionale:

  • Area1a, quindi in Sardegna, dal 15 novembre 2021 al 18 dicembre 2021.
  • Area 2, ovvero Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia (tranne la provincia di Mantova), provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano, dal 3 gennaio 2022 al 9 marzo 2022;
  • Area 3, quindi Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna (tranne la provincia di Piacenza), dal 9 febbraio 2022 al 14 marzo 2022;
  • Area 4, ovvero Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche, dal 1° marzo 2022 al 15 maggio 2022;
  • Area 1b, ovvero Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, dal 1° maggio 2022 al 30 giugno 2022.

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