Mangiare limoni fa male: ecco cosa può accadere

Il limone è un albero appartenente alla famiglia delle Rutaceae. Il nome limone si riferisce sia all’albero che al frutto in sé. Il limone è un agrume particolarmente apprezzato, molto utilizzato come condimento, ma non solo, esso può essere utilizzato per tante preparazioni culinarie, per la pulizia della casa, come disinfettante, come componente di ricette cosmetiche, maschere di bellezza, insomma ha tantissimi utilizzi sia alimentari che non.


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Il limone è conosciuto e ampiamente diffuso in tutto il mondo. Viene coltivato in gran parte dell’Europa. Anche in l’Italia questi agrumi sono comunemente prodotti. Tra le varie regioni, quelle con una produzione maggiore risultano essere la Sicilia, la Campania e la Calabria.


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Cosa succede se mangiamo il limone ogni giorno

Mangiare il limone tutti i giorni non determina alcune effetto negativo sulla nostra salute, sebbene sia importante ricordare che un eccesso non è mai consigliato, specialmente a pazienti che manifestano patologie particolari.


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Si tratta di un agrume che fornisce circa 30 kcal per 100 grammi di prodotto consumato. Ottimo da utilizzare anche per chi segue un regime dietetico ipocalorico.

Il componente principale del limone è sicuramente l’acqua. Oltre l’acqua ritroviamo tanti altri nutrienti tra cui vitamine, minerali, antiossidanti e anche fibre. La presenza della vitamina C rende più agevole l’assorbimento del ferro da parte del nostro organismo, inoltre contrasta l’azione dei radicali liberi e migliora il sistema immunitario.


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L’acido citrico, componente molto abbondante nel limone, ha un’azione antiossidante, antibatterica e diuretica.

Un’altra sostanza molto presente nel limone è il betacarotene, che è il precursore della vitamina A, di fondamentale importanza per la vista e gli occhi, per la crescita e per la riparazione cellulare.

Dunque consumare ogni giorno il limone permette di introdurre nel nostro organismo un buon quantitativo di queste sostanze benefiche.

Il limone, date le sue proprietà antiossidanti, favorisce la depurazione dell’organismo dalle tossine accumulate e facilita il processo digestivo, stimolando la produzione dei succhi gastrici.

Permette di ridurre il colesterolo. Il limone sembrerebbe determinare un abbassamento dei livelli di colesterolo nel sangue.

Questi sono alcuni dei benefici che apportano i limoni, ma mangiare spesso il limone può apportare anche dei danni al nostro organismo, vediamo quali.

Mangiare limoni fa male: ecco cosa può accadere

Molto spesso si pensa che un consumo eccessivo i limone possa determinare acidità, perché è comunque un alimento acido. In realtà è un luogo comune, un falso mito, i limoni non provocano acidosi, irritazione allo stomaco, corrosione dello smalto dentale.

Il limone non presenta delle particolari controindicazioni, può essere assunto da tutti, non esistono dei pericoli per chi soffre di dispepsie, acidosi o ulcere gastriche.

L’unica vera controindicazione che riguarda un’assunzione periodica di limone esiste per persone che soffrono di gravi insufficienze epatiche, iperacidità gastrica cronica e tutte quelle affezioni come rachitismo, eccessiva astenia, artrite cronica avanzata che compromettono la capacità dell’organismo di trasformare nel corso della digestione l’acido citrico.

Ovviamente, è bene ricordare che non bisogna mai abusare di alcun prodotto, quindi nemmeno del limone, meglio utilizzarlo in modo responsabile, ne basta un piccolo quantitativo per godere dei suoi benefici.