Attenzione a bere troppo whisky: ecco cosa può accadere 

“Il dottore mi ha detto di smettere di bere, così ho deciso di non bere più whisky: lo faccio congelare e lo succhio come un lecca-lecca”, affermava ironicamente Dean Martin nel film Baciami Stupido. Bere whisky – e in generale alcolici – è dannoso per la nostra salute. Medici e specialisti del settore, infatti, sono tutti d’accordo su questo punto. Il whisky ha una storia molto lunga. Si pensa che, l’arte della distillazione, sia stata introdotta durante il Medioevo in Irlanda. Definito “aqua vitae” da scozzesi e irlandesi per le proprietà benefiche che potenzialmente poteva avere sul corpo, in realtà, studi scientifici hanno dimostrato che sono molti però i danni che può causare al nostro organismo. 

Ma cosa accade se bevi troppo whisky?

L’abuso di alcol nuoce gravemente a molti organi del nostro corpo. Vediamoli nel dettaglio.

Fa male al cervello. L’alcol disidrata le nostre cellule nervose modificandone la fluidità. A subire dei danni – se non si corre ai ripari può essere irreversibile – è la nostra memoria. La memoria ha sede nell’ippocampo, la regione del cervello in cui si formano i ricordi. Un uso eccessivo di whisky – e di alcol in generale – può portare alla riduzione dei neuroni compromettendo le nostre capacità cognitive. Da non dimenticare, poi, che è una fonte di peggioramento nei soggetti affetti da disturbi del comportamento, paranoie, depressione, bipolarismo, problemi dell’alimentazione e via dicendo. In questi casi, l’alcol compromette in modo evidente la socialità con le persone. 

Causa la cirrosi epatica. Tra i tanti rischi più pericolosi per il nostro benessere, vi è la cirrosi. La cirrosi epatica è una malattia degenerativa del fegato causata dal consumo eccessivo di bevande alcoliche. Un consumo protratto di whisky negli anni, porta inevitabilmente a questa triste conseguenza. L’insufficienza epatica può comportare il tumore al fegato.

Compromette la sessualità. La sfera sessuale può essere compromessa dall’uso eccessivo di whisky. Infatti, l’alcolismo causa dapprima un calo della libido e poi può portare all’impotenza e all’infertilità. 

Whisky e malnutrizione. Studi hanno dimostrato come il whisky possa ridurre lo stimolo dell’appetito e dunque indurre il soggetto a mangiare poco e a bere poca acqua. L’alcol, impedendo l’assorbimento di molte vitamine (tra cui la B1), compromette il nostro metabolismo. Introducendo pochi alimenti e favorendo la disidratazione, il whisky potrebbe essere causa di malnutrizione. 

Tuttavia, se assunto in piccole dosi (sono consigliati dai tre ai quattro bicchierini alla settimana), il whisky può donare alcuni benefici alla nostra salute. Giornata faticosa? Un po’ di whisky allevia lo stress e calma il sistema nervoso. Inoltre, dal punto di vista calorico, il whisky non ha grassi, dunque è un prodotto che non fa aumentare di peso e non incrementa il colesterolo. Se non si esagera, ovviamente, può essere di aiuto alla nostra memoria in quanto, gli ossidanti in esso presenti, migliorano l’attività neurologica. Tra i tanti fattori ‘amici’ relativi al consumo di whisky, vi è la riduzione del rischio di ictus, di attacchi cardiaci e per di più aiuta a digerire meglio.