Cosa succede a chi mangia poco zucchero? Ecco la verità

Il saccarosio o zucchero è un composto organico appartenente al complesso della famiglia dei glucidi disaccaridi, la  cui struttura molecolare è composta da due dei più noti monosaccaridi, il fruttosio e il glucosio. L’assunzione dello zucchero influisce sul metabolismo dell’organismo e sul sistema nervoso.  Dosi eccessive di zucchero possono creare dipendenza. Ma limitarne il consumo fa davvero bene? Cosa succede a chi mangia poco zucchero? Ecco la verità.

Lo zucchero: cos’è

Cosa succede a chi mangia poco zucchero? Ecco la verità

Lo zucchero è formato da molecole di monosaccaridi e si ricava dalla canna da zucchero, una pianta tipica dell’America Centro-Meridionale. Un altro vegetale da cui è possibile estrarlo è la barbabietola da zucchero. Le piante hanno processi di estrazione differenti: la canna da zucchero viene tagliata, spremuta e il succo fatto sedimentare e concentrare;  le barbabietole vengono bollite fino all’ottenimento dello sciroppo.

Lo zucchero viene quindi depurato, concentrato, raffinato e cristallizzato. Da ultimo è infine colorato con un estratto dal catrame che lo rende bianco come lo conosciamo. 

L’assunzione dello zucchero

Cosa succede al nostro corpo quando mangiamo lo zucchero? Il processo digestivo necessita  di minerali e vitamine, che vengono prelevati dai tessuti e dalle ossa. Ciò comporta una perdita di calcio nell’organismo, con l’indebolimento dei denti e dello scheletro.

Il saccarosio ha effetto demineralizzante e compromette l’efficacia dei globuli bianchi, causando un indebolimento del sistema immunitario.

Lo zucchero influenza il sistema nervoso creando un ciclo altalenante tra stimolazione e depressione, con conseguente alternanza di stati di euforia e  irritabilità. La causa è il rapido assorbimento dello zucchero nel sangue, che comporta l’impennata del valore della glicemia. Il pancreas immette insulina con la conseguenza della brusca caduta del tasso glicemico, che causa uno stato di malessere caratterizzato da forte sudorazione e debolezza generalizzata. L’organismo risponde quindi con la produzione di adrenalina.

Detto questo verrebbe da pensare di limitare l’assunzione dello zucchero. Ma mangiarne poco fa realmente bene?

Cosa succede mangiando poco zucchero

Dobbiamo completamente eliminare l’assunzione dello zucchero? Certamente no, basta limitarla. Mangiare poco zucchero migliora infatti le funzioni cerebrali, la capacità di memoria e permette all’organismo di ritrovare energia.

Mangiando poco zucchero la nostra pelle migliora. Lo zucchero provoca infatti la dannosa glicazione, un processo colpevole dell’ossidare e danneggiare le cellule cutanee. Questo crea sulla pelle le rughe e un aspetto secco e opaco.  Quando si mangia poco zucchero la nostra cute sarà immediatamente più splendente, idratata e con meno occhiaie e segni.

Una ridotta assunzione di zucchero migliora il sistema immunitario e permette di perdere peso più in fretta. Quando mangiamo troppo dolci si blocca la leptina, l’ormone del senso di sazietà. La fame aumenta e aumentano le sostanze convertite in grassi, che si accumulano nei chili in eccesso. Consumando meno zuccheri l’organismo regolerà nel modo giusto l’appetito, riducendo le calorie ingerite.

Un minimo apporto zuccherino aiuta a migliorare l’umore, le prestazioni fisiche e la digestione.