“Mangiare fave fa male al fegato!” Attenzione: ecco la verità

Con l’arrivo della primavera, la voglia di scampagnate e di feste all’aperto, magari in occasione della Pasqua, non può mancare. E in questo periodo, uno degli alimenti più amati e consumati, sono le fave: cotte o crude, con o senza formaggio pecorino, le fave sono un alimento must dei nostri pic nic nella stagione primaverile. Ma quante volte ci saremo sentiti ripetere: “ Mangiare fave fa male al fegato!” attenzione dunque: ecco la verità circa questo alimento, che può anche creare allergie pericolose. 

Fave e favismo, unico caso di controindicazione

La verità, ci rassicurano i medici, è che le fave sono sconsigliate solo a coloro che sono affetti da favismo, una patologia che rende l’organismo allergico alle fave, e anche alla pianta stessa. Infatti anche solo trovarsi in un campo in cui sia presente una piantagione di Vicia Faba, la pianta che da origine ai baccelli di fave, può creare seri problemi nei soggetti affetti da tale patologia, che si riflette nel sangue. Si tratta di una malattia genetica ed ereditaria, causata dalla mancanza dell’enzima glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, presente normalmente nei globuli rossi. Questo enzima è importantissimo per la creazione e la sopravvivenza dei globuli rossi stessi. Si tratta di una disfunzione molto diffusa in Sardegna. 

Inoltre, l’abuso di fave sarebbe anche sconsigliato a coloro che siano affetti dalla sindrome dell’intestino irritabile, consiglio che vale anche per tutti gli altri legumi. Non esistono quindi controindicazioni circa il consumo di fave, per la salute del fegato, anzi: questi preziosi legumi apportano grandi benefici al nostro organismo.

Le fave e i benefici sull’organismo

Sembrerebbe invece, che i nostri pic nic nei prati, a base di fave fresche, siano un’abitudine salutare per il nostro corpo. Infatti, consumare le fave fresche, apporterebbe molti vantaggi per la nostra salute e il benessere. Quali? Vediamoli insieme.

  • Pieno di acqua e fibre buone: le fave crude, al contrario del legume cotto, che risulta invece molto più calorico, sono un vero toccasana per la linea, perché ricche d’acqua ma anche di fibre, che ci aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo “cattivo” LDL nel sangue. E questo, al contrario delle credenze, rende le fave benefiche per intestino e anche per il fegato. 
  • Grande apporto di vitamine e minerali: le fave sono gustose e anche ricchissime di vitamine, tra le quali spiccano alti livelli di vitamina B1 e di acido ascorbico. Sono molti anche i minerali, come potassio, rame, selenio, ma anche ferro. Per questo le fave sono anche consigliate a soggetti anemici, come ad esempio le donne in età fertile. 
  • Prevenzione per artrite e osteoporosi: un altro minerale di cui sono ricche le fave fresche è infatti il manganese, elemento naturale che aiuterebbe a favorire la salute e il benessere delle ossa e delle articolazioni.
  • Benessere per il cervello: infine, ma non da ultimo, le fave contengono anche, L-dopa, un elemento precursore a quelli presenti nel cervello, come la dopamina e l’epinefrina.

Le conclusioni che possiamo dunque trarre, sono quindi le seguenti: mangiare fave non fa male al fegato, anzi apporta benefici a tutto l’organismo.