Perché bere acqua bollita fa bene? Ecco tutta la verità 

Perché bere acqua bollita fa bene?  L’acqua bollita perde la quantità di cloro presente, questo ne migliora l’odore e il sapore. Occorre però fare delle distinzioni e prendere le dovute precauzioni. Vediamo qual’è tutta la verità sugli effetti benefici del bere l’acqua bollita

Perché bere acqua bollita può essere una buona soluzione? 

Bere acqua bollita non fa così tanto bene. L’intenzione della maggior parte delle persone è quella che, mettendo a bollire l’acqua, possa diventare più pura. In realtà quando metti in atto questo procedimento le quantità di sostanze inquinanti si concentrano maggiormente. Con l’evaporazione il volume dell’acqua diminuisce e restano solo le parti nocive. Quando andrai a bere, o ad utilizzare quest’acqua, il tuo organismo assumerà una concentrazione maggiore di sostanze dannose rispetto a sé l’acqua non fosse stata bollita. 

L’acqua ritenuta ad uno stato di purezza adeguato è solo quella filtrata, osmotizzata o microfiltrata. Un’acqua del rubinetto eccessivamente calcarea può perdere questa sostanza durante la bollitura. Te ne accorgi perché, sul fondo della pentola, restano dei residui bianchi di cloro. È anche vero che così facendo l’acqua perde le sostanze disinfettanti e diventa più soggetta alle contaminazioni. Non dovrebbe mai passare un tempo eccessivo tra la bollitura dell’acqua e il suo consumo. 

Quando si pensa all’acqua bollita si pensa anche al concetto depurativo. Ci sono varie indicazioni in merito che prevedono l’uso dell’acqua calda per migliorare e favorire la depurazione. Al mattino, il consumo di un bicchiere di acqua calda con qualche goccia di limone, bevuto a digiuno può avere degli effetti benefici. Ovviamente si tratta di un’abitudine che non deve essere protratta a lungo nel tempo. Se poi verifichi particolari disturbi meglio evitare.  Anche l’Ayurveda consiglia di lasciar bollire l’acqua per dieci minuti prima di utilizzarla per tisane e infusi. L’acqua calda è riequilibrante e depurativa. 

Come bollire correttamente l’acqua 

Se ci pensi attentamente ogni giorno metti a bollire dell’acqua per preparare il cibo. Ci sono però delle abitudini errate che possono causare problemi quando andiamo a bere l’acqua bollita. Se per comodità metti a bollire dell’acqua calda del rubinetto, quest’ultima potrebbe contenere delle tracce di piombo che si trova nelle tubature. 

L’acqua inizia a bollire intorno ai 70 gradi, quando puoi vedere la formazione di piccole bollicine, a 100 gradi queste bollicine si rompono. Questo è il raggiungimento massimo di ebollizione dell’acqua. L’acqua può essere bollita anche all’interno del microonde con un notevole risparmio di tempo e gas. Utilizza un contenitore adatto al microonde e inserisci un bastoncino cinese. Un metodo che permette di far iniziare prima l’acqua a bollire.

 Una tecnica utile per la preparazione degli ortaggi è la sbollitura. Devi portare ad ebollizione l’acqua e versare gli ortaggi per qualche minuto. Poi passali in un recipiente con del ghiaccio. Una tecnica che serve a fissare la clorofilla. Conoscere queste semplici suggerimenti ti aiuta a fare un uso più corretto dell’acqua bollita che inevitabilmente ogni giorno si usa anche per preparare semplicemente un caffè o un buon piatto di pasta.