Criptovalute: cambiano le leggi sulle tasse negli USA e in Sud Corea

Sono molte le novità importanti nel 2020 che riguardano le criptovalute e che stanno per affacciarsi sul piano finanziario di Paesi come gli Stati Uniti d’America e il Sud Corea. In particolare, questi nuovi aggiornamenti sono un ulteriore sviluppo sulla questione delle tasse.

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Si chiama Virtual Currency Tax Fairness Act 2020 ed è la nuova riforma sulle tasse che coinvolge le criptovalute al momento già in uso e che si pensa, con il nuovo ventennio, possano imporsi come nuova tipologia di moneta dal potere economico equivalente ad altre forti valute, del calibro dell’euro e del dollaro. A dirittura, gli Stati occidentali stanno spendendo tempo e risorse per sostenere lo sviluppo di tecnologie che permettano la circolazione di denaro virtuale, convinte che presto i balzi in avanti fatti finora aiuteranno a sostituire del tutto la vecchia moneta contante, facendola estinguere.

Le criptovalute, tra cui i bitcoin, sono più fluide, versatili, tracciabili e sicure, una protezione e una garanzia contro le frodi di tipo finanziario. Per questo motivo sono considerate il futuro dell’economia mondiale.

Gli Stati Uniti, sebbene sia una delle Potenze più avanzate del pianeta, hanno ancora tanto da comprendere riguardo questa nuova risorsa e non comprendono a pieno le possibilità che ne deriveranno. Infatti, la Legge tassa l’utilizzo della criptovaluta, come se fosse un bene e non invece del semplice denaro. In pratica, bisognerà pagare per aver pagato, una cifra sì ridotta, ma comunque dimostrativa della tuttora scarsa capacità di comprendere questo sistema.

Con la Virtual Currency Tax Fairness Act 2020, proposta di legge presentata da Tom Emmer, Darren Soto, David Schweikert e Suzan Delbene, le criptovalute come i bitcoin verrebbero trattate, già a partire da quest’anno, non come beni comodity ma piuttosto come valute straniere, quindi esenti da tassazione per transazioni da importi inferiori a 200 dollari.

Sono molti anni che la questione delle tasse sul denaro virtuale sta infuocando gli animi degli economisti e dei finanzieri americani, che si sono visti bloccati da una politica conservatrice e forse troppo bloccata dalla tradizione. 

Parliamo di un Paese conquistato da persone che credevano di andarci per cacciare l’oro, pieno di cave e dove la cultura stessa è intrisa del bisogno di accumulare cartamoneta. E il dollaro è attualmente una delle monete più importanti al mondo. Ora, le valute cripto si propongono di sostituire e soppiantare completamento l’utilizzo altamente retro e non più giovevole delle banconote e qualcosa comporterà.

Il cambiamento spesso spaventa, ma è pur vero che scoraggiare con una tassa l’uso dei bitcoin (o simili) significa chiusura, significa agire male a livello fiscale e soprattutto significa non voler sfruttare tutto il bene che i nuovi strumenti digitali porteranno all’economia delle nazioni.

Nonostante i sostenitori di questa iniziativa di apertura siano tanti, e anche molto importanti (come ad esempio Twitter, che vorrebbe aggiungere micro pagamenti in Lightning Network nella retro dei suoi servizi, e Facebook che sta per lanciare la sua Libra), non è affatto detto che il Congresso approverà questa proposta, concepita bipartisan e quindi super partes rispetto a una semplice ottica di convergenze politiche: è la dimostrazione vera e propria che un cambiamento serve, è necessario ed è sentito come un bisogno impellente per il bene di tutti i cittadini.

Anche nel Sud Corea la situazione è particolare per quanto riguarda le crypto valute e comunque abbastanza diversa da quella degli Stati Uniti, visto che parliamo di una zona  con una situazione economica e sociale assolutamente particolare.

Da poco tempo si è saputo che il governo sta pianificando nuove tasse sulle cryptovalute:andiamo a scoprire qualcosa di più nel prossimo paragrafo!

Nuove tasse sulle Crypto:la situazione in Sud Corea

In questi giorni un famoso quotidiano e magazine sudcoreano ha lanciato in prima pagina una notizia assolutamente importante e cioè che il governo ha deciso di modificare quella che è la classificazione sui guadagni che si fanno attraverso il trading con le crypto valute.

Questi guadagni in questo preciso momento storico vengono denominate plusvalenze e il cambiamento sarà appunto nella definizione, che dovrebbe essere quella di altri redditi:questa dicitura si usa in genere per guadagni particolari come può essere la vincita di una lotteria o cose simili.

Questo tipo di vincita viene tassata al 20 per cento e l’idea quella di fare la stessa cosa con la transazione delle cryptovalute:di tutto questo si sta occupando un dipartimento molto importante e cioè quello delle imposte sui redditi delle Finanze e dell’Economia.

Questo dipartimento è stato creato per occuparsi su quelle tassazioni dei redditi derivati da rendite vitalizie e in questo momento sta lavorando sulla fiscalità dei prodotti, che provengono da quelle transazioni legate a beni virtuali.

 In precedenza di questi aspetti se ne occupava un altro dipartimento e cioè quelle delle imposte sulla proprietà e cioè quello che lavora in genere si impegna nel sovraintendere a tutte quelle tassazioni che riguardano donazioni, premi e plusvalenze.

Questo cambiamento per molti addetti ai lavori e giornalisti è apparso alquanto bizzarro e sospetto e quindi l’ipotesi più accreditata è appunto che il governo sudcoreano abbia deciso di cambiare la categorizzazione dei profitti sul trading con le cripto valute. Questa ipotesi è stata confermata anche da alcune dichiarazioni fatte in alcune interviste da un funzionario governativo, nelle quali ha fatto capire che, sebbene non è ancora ufficiale, questo cambiamento molto probabilmente avverrà.

Teniamo presente che questa modifica quando verrà approvata, sarà subito in vigore e partirà in maniera decisa nella Sud Corea:questo paese è uno dei quelli nei quali ogni anno avviene un volume di scambio in cripto valute assolutamente ampio e significativo.

Quindi questo cambiamento potrebbe venire imitato da altri paesi che saranno incoraggiati a fare questo passo e nei quali ancora oggi, nel 2020, la tassazione dei profitti sul trading delle crypto valute viene effettuata, considerandoli come plusvalenze da cessione di capitali.

In Sud Corea molti economisti aspettano a breve che avvenga questa modifica e sono curiosi di capire come verrà assorbita dalle persone:non ci resta che attendere i prossimi eventi!

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