Ecco le Regioni che garantiscono le cure ai cittadini

Oltre un quarto (il 26,3%) delle risorse assegnate negli anni dallo Stato alle Regioni per garantire i Livelli essenziali di assistenza ai cittadini, cioè le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale dà gratuitamente o dietro pagamento di un ticket, sono andate a vuoto non producendo servizi. È quanto rileva la Fondazione Gimbe nel suo monitoraggio sui Lea tra 2010 e 2017, l’ultimo anno su cui esistono dati completi, fotografando anche una “inaccettabile” forbice tra le Regioni nella performance complessiva che è pari al 73,7%: al top per l’erogazione delle prestazioni è l’Emilia Romagna con il 92,5% di adempimento, in coda la Campania con il 53,9%.Le performance regionali
Tra le prime cinque Regioni anche Toscana, Piemonte, Veneto e Lombardia, mentre nell’ultimo quartile subito sopra alla Campania compaiono Pa di Bolzano, Sardegna, Calabria e Valle d’Aosta.«La nostra valutazione pluriennale – commenta Cartabellotta – fornisce numerosi spunti per definire le regole di implementazione del Nuovo sistema di garanzia che, salvo ulteriori ritardi, dovrebbe mandare in soffitta la griglia Lea dal gennaio 2020».L’Emilia-Romagna la prima Regione in Italia nell’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza, cioè le prestazioni offerte ai cittadini gratuitamente, o dietro pagamento di un ticket, dal Servizio sanitario nazionale.Un’ulteriore conferma della qualità del nostro sistema sanitario e della capacità che questa Regione ha di assicurare ai cittadini prestazioni essenziali per la tutela della salute- commentano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. È una grande soddisfazione, soprattutto per le migliaia di professionisti e operatori che lavorano nel servizio sanitario pubblico dell’Emilia-Romagna, rendendolo quello che è e che studi, ricerche e dati di diversa fonte continuano a certificare.

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