Whatsapp, un video minaccia milioni di utenti! Attenti agli MP4 sospetti

Pericolo malware su Whatsapp: la diffusissima app di messaggistica istantanea ha messo in guardia i propri utenti su un “rischio virus” diffuso da un video MP4 che sta venendo diffuso in queste ore e mette a rischio la sicurezza dei dispositivi degli utenti. I rischi a cui si potrebbe andare incontro sono i più diffusi ma anche i più spiacevoli, purtroppo: si può essere derubati delle informazioni presenti nella memoria interna del cellulare (foto, video, etc.) o si potrebbe attivare il microfono da remoto, con l’intenzione di spiare gli utenti.

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È stata Facebook – che è proprietaria anche di Whatsapp – a lanciare l’allarme per la presenza di un tentativo di violazione della privacy che si attiva tramite l’attivazione di un file MP4 – sigla di una codifica ampiamente diffusa dei file video – che arriva in maniera sospetta da qualcuno dei propri contatti o, magari, in gruppi di conversazione dove non si conoscono tutti gli utenti.

Massima attenzione quindi alla provenienza e alla natura dei video che girano in questi giorni su Whatsapp. Due le regole fondamentali da seguire: evitare di aprire file e filmati sospetti, provenienti da fonti non verificate o da numeri sconosciuti. E, in secondo luogo, aggiornare prima possibile l’applicazione attraverso il dispositivo o il Play Store, in modo da avere l’ultima versione dell’app aggiornata al tentativo di violazione delle norme di sicurezza.

Facebook ha reso noto il numero di protocollo della criticità, classificata col codice ‘CVE-2019-11931’, e ha avvisato che il rischio coinvolge anche gli utenti delle versioni Enterprise (da “sistemare” con la versione dell’app 2.25.3), e Business (da aggiornare con le versioni 2.19.104 per Android e 2.19.100 per iOS). La sensazione dell’azienda è che la diffusione tempestiva della notizia abbia scongiurato una criticità su larga scala. Stando a quanto diffuso dal portale specializzato GbHackers, fino a questo momento non ci sono state evidenze di grandi moli di dati rubati o di “movimenti” informatici che possano destare sospetti.

C’è però da sottolineare che Whatsapp sta venendo presa di mira sempre più di frequente: questo attacco arriva a meno di un mesi di distanza dall’ultimo – caratterizzato dalla diffusione di una GIF –  e dopo due casi “importanti” nella scorsa primavera. E per quanto Facebook cerchi di aumentarne la sicurezza e la protezione, la sensazione è che la sua diffusione tanto capillare rappresenti un obiettivo di facile mira e che possa esserlo ancor di più in futuro, quando entrerà in servizio Facebook Pay: la app dell’azienda di Zuckerberg che consentirà di inviare denaro attraverso le app del gruppo, e cioè Messenger, Facebook, Instagram e Whatsapp.

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